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Rosso di sera

Il colore del gusto

Sulle colline di Francavilla, a poca distanza dal Convento Michetti,
un nuovo circolo culturale che declina l’arte
nelle sue numerose espressioni, dalla gastronomia alla musica


di Alessio Di Brigida

Rosso di sera

Per assistere ad uno spettacolo eccezionale basta salire sulle colline di Francavilla, a poca distanza dal Convento Michetti. Qui, immersi nella quiete di uliveti e vigneti, si può godere di un mare che si fonde magicamente con il cielo, aspettando il momento del tramonto reso indimenticabile da un’armonia di colori che sfuma dal rosa al rosso intenso. In questa splendida cornice l’associazione culturale “Rosso di Sera” ha scelto di mettere le radici, in un vecchio frantoio situato in cima ad una delle colline di Contrada Piane sapientemente ed elegantemente ristrutturato dai simpatici Walter Marrone e Barbara Pagnini, uniti nella vita dall’amore e dalla passione per il bello, per il buono, per il gusto. Ed è proprio Barbara che ci spiega come: «Abbiamo deciso di creare un luogo dove tutti potessero sentirsi a proprio agio, alternativo alla mondanità della riviera. Il nostro è un locale dove si può riscoprire l'interesse per l'arte nelle sue svariate forme, dove si vuole creare l’ambiente giusto per dialogare e confrontarsi con libertà, magari insieme ad un buon vino o davanti ad un buon piatto». Alla gastronomia “Rosso di Sera” dedica un’attenzione particolare perché la cucina regala ogni giorno proposte nuove e squisite, in prevalenza tipiche della tradizione abruzzese ma anche pescate nei vari giacimenti golosi delle diverse tavole regionali. «Il nostro è un mix di tradizione e innovazione –continua Barbara– lasciamo spazio alla creatività e alla fantasia, senza però cadere in eccessi di protagonismo che andrebbero a discapito del cibo, gradito protagonista di ogni serata insieme agli eventi culturali proposti agli ospiti». Gusto e qualità quindi, binomio strategico su cui “Rosso di Sera” ha puntato con decisione per formulare le sue offerte, prediligendo in cucina la produzione stagionale e locale, quella cosiddetta a “km zero”, e spaziando coraggiosamente anche verso delizie solitamente poco presenti sui nostri tavoli, come l’oca e l’anatra o come i formaggi a pasta morbida e i salumi di cacciagione affumicati, tipici del nord. Il momento della cena è fondamentale nella filosofia del “Rosso di Sera” e Walter lo spiega così: «Io credo che il cibo sia una delle poche cose in grado di farci stare assieme in un contesto quotidiano dove si ha sempre meno tempo per socializzare veramente. Da che mondo è mondo attorno alla tavola sono state fatte le cose migliori (e anche quelle peggiori,) quindi quale luogo migliore di una conviviale per parlare, confrontarsi, respirare arte? “Rosso di Sera” è il posto dove ci piace pensare che tutti riescano a stare bene insieme passando un po’ di tempo in serenità, magari ascoltando musica dal vivo, circondati da quadri, sculture, fotografie, o assistendo ad una performance teatrale o alla presentazione di un buon libro».

Rosso di sera - internoFoto di gruppoRosso di sera - interno

«Tra le pareti colorate ci sono sempre quadri a fare da sfondo alle nostre serate –riprende Barbara– i colori rivivono con noi e si mescolano alle luci, si riflettono nei nostri piatti,sempre nuovi, vari come le stagioni, come il tempo che cambia». Alla cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità è improntato tutto il “Rosso di Sera”, cominciando dal giardino dove Walter, esperto in botanica, è riuscito a far coesistere ed armonizzare oltre 130 specie di piante differenti, per passare agli interni di quello che una volta era un frantoio, scrupolosamente recuperato in base alle antiche forme e materiali, miscelati con tocchi di modernità e giochi di luce capaci di creare un’atmosfera morbida e intima, stimolante come il buon vino e l’ottima cucina servita agli ospiti insieme agli eventi dell’associazione culturale. «Per questa estate abbiamo studiato e organizzato un palinsesto di spettacoli che soddisfino il gusto di tutti» ci informano Barbara e Walter «serate accompagnate da musica,poesia, spettacoli tetrali che si susseguono sul nostro piccolo palco che possano allietare i dopo cena dei nostri soci acquisiti e di quelli che ancora verranno. Abbiamo anche lasciato spazio al sociale, coinvolgendo altre associazioni, le amministrazioni locali, e serate di beneficenza per chi è meno fortunato di noi». Insomma un luogo speciale e positivo, diverso dagli altri, dove il tempo si ferma perché ci si sta talmente bene che l’orologio non si guarda più e dove parafrasando il proverbio diventato il nome del locale… buon tempo si spera!