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Sarà intitolata a Totò una rotonda di Pescara

Si chiamerà Rotonda Totò. Sarà intitolata al principe Antonio De Curtis la rotonda che separa l'Aurum dall'ingresso principale del parco D'Avalos, nella zona di Pescara Porta Nuova a ridosso del villaggio Alcyone. L'iniziativa, sostenuta dall'amministrazione comunale, nasce da un’idea del giornalista Silvano Console, presidente dell'associazione culturale La Nave di Cascella, studioso e grande estimatore del comico napoletano che amava Pescara e i pescaresi,
ma al quale la città, finora, non ha mai intitolato neppure una strada. E rientra nell'ambito delle celebrazioni del cinquantesimo anniversario della scomparsa di Totò ( 15 aprile 1967- 15 aprile 2017). Il progetto, sottoposto all'attenzione dell'assessore comunale alla toponomastica Simona Di Carlo che lo ha recepito, è stato approvato con voto unanime dalla commissione consiliare. Il provvedimento, ora, dovrà essere portato in giunta per la ratifica. Poi il Comune, guidato dal sindaco Marco Alessandrini, che lo scorso anno ha ricevuto la targa «Amico del principe», dovrà decidere la data e i tempi dell'inaugurazione della Rotonda Totò sulla quale sarà apposta una targa con su scritto: «Rotonda Antonio De Curtis, in arte Totò». Il luogo dannunziano per eccellenza, dalle sale museo dell'Aurum alla pineta, è stato scelto da Console, e approvato dall'amministrazione, per «la sua immensa rappresentatività culturale». Una cerimonia che Console, cultore della personalità, del teatro e delle opere filmiche del grande artista napoletano, vorrebbe trasformare in un mini set cinematografico con la presenza del «pazzariello» (personaggio del comico napoletano nel film l'Oro di Napoli, per la regia di Vittorio De Sica), ovvero «il banditore di quartiere che sotto il regno borbonico era un dipendente comunale», figura storica stroncata nel tempo dall'evolversi dei mezzi di comunicazione. Totò ( pseudonimo di Antonio Griffo Focas Flavio Angelo Ducas Comneno Porfirogenito Gagliardi De Curtis di Bisanzio),racconta il presidente della Nave di Cascella, « aveva tanti legami con Pescara, dove fu spesso con le sue riviste, dal teatro Michetti al Pomponi, come si evince dalla dedica al Parrozzo D’Amico del 10 marzo 1950 e sceglieva i pescaresi come protagonisti dei suoi film, dall'attrice Giulia Rubini, la popolare Marcella, figlia di Peppino De Filippo, nel film di grande successo «La banda degli onesti» del 1956 e le musiche del compositore Alessandro Cicognini, il cui nome è legato ad altri importanti film interpretati dal principe della risata come “Guardie e ladri”, “L'oro di Napoli”, “Siamo uomini o caporali?”, “Totò, Peppino e i fuorilegge” e “Totò nella luna”. «Totò», conclude Console, «aveva a che fare anche con un altro calibro della nostra cultura, Ennio Flaiano e, inoltre, meno nota è la propensione di Totò per un’eleganza tutta made in Abruzzo con la passione per gli abiti delle sartorie di Domenico Caraceni di Ortona e Brioni».

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