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E’ abruzzese il guanto che dà voce ai sordomuti

Si chiama “Talking Hands”, trasforma in voci la lingua dei segni dei sordomuti ed è il progetto della startup LiMix di Ancarano che rappresenta l’Italia al contest “Chivas Venture”, cui partecipano 27 nazioni da tutto il mondo. LiMix nasce nel marzo 2015 per volontà di due giovani studenti dell’Università di Camerino, Francesco Pezzuoli e Dario Corona, supportati dai loro professori Fabio Giannoni, Letizia Corradini, Roberto Giambò e Simonetta Boria.

L’idea è quella di sviluppare progetti industriali innovativi. Talking Hands, ideato da Pezzuoli, è un prodotto di grande impatto sociale, in quanto traduce in voce la lingua dei segni. Ma come funziona? «Il dispositivo», spiega Francesco Pezzuoli, «è un guanto hi-tech dotato di sensori di movimento. I gesti effettuati comunicando con la lingua dei segni vengono registrati e associati, tramite un’applicazione sul telefono, a delle parole che poi sono trasformate in voci digitali. L’utente può quindi creare un proprio dizionario personalizzato e può comunicare usando un sistema vocale universalmente comprensibile. Le parole registrate inoltre, possono essere anche simultaneamente tradotte in altre lingue». Una possibilità per gli oltre 70 milioni di sordi che ci sono nel mondo, di cui più di 100mila solo in Italia, di abbattere i muri dell’isolamento comunicativo. Ma non solo, poiché il guanto potrebbe essere usato anche per numerosi altri impieghi, tra cui i videogiochi o le tecnologie di automazione e controllo di edifici e abitazioni. Al progetto attualmente lavorano una decina di persone dislocate tra Camerino, dove gli studi vengono realizzati in collaborazione con l’università, e la base operativa di Ancarano. Talking Hands ha attirato l’attenzione di numerosi enti pubblici e privati ed ha già ottenuti diversi riconoscimenti. L’ultimo in ordine di tempo la selezione di LiMix per il concorso “Chivas Venture” che mette a disposizione un milione di dollari per le startup più promettenti ed interessanti nell’ambito dell’innovazione e del sociale. LiMix rappresenta l’Italia nel contest internazionale. L’assegnazione del premio è suddivisa in due fasi: nella prima sono messi a disposizione 200mila dollari, suddivisi tra i progetti più votati online (di cui 50mila dollari al primo classificato). E’ possibile votare fino al 24 aprile sul sito www.chivas.com/it-it/the-venture/finalists per sostenere la startup italiana. Il 24 maggio poi ci sarà l’assegnazione dei restanti 800mila dollari ad Amsterdam, nell’ambito del Tnw Conference, il festival tecnologico leader in Europa. I fondi permetterebbero a LiMix di lavorare per rendere disponibile il prodotto sul mercato. Nel frattempo proseguono gli studi e a giugno è previsto un test su 500 utenti affetti da deficit uditivo per migliorare il dispositivo.

 

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